Achillina Bo si laureò in architettura a Roma nel 1939, si trasferì a Milano per lavorare con Carlo Pagani e Giò Ponti, perse il proprio studio in un bombardamento nel 1943, partecipò alla resistenza italiana e nel 1944 era vicedirettrice di Domus. Nell'ottobre del 1946, sposata con il critico Pietro Maria Bardi, salpò per il Brasile; ottenne la cittadinanza brasiliana nel 1951, l'anno in cui completò la sua prima opera costruita, la Casa di Vetro a Morumbi. La Wikipedia inglese ricorda quanto le fu difficile farsi accettare dagli architetti brasiliani, in quanto straniera e in quanto donna. Ciò che seguì — il Museo d'Arte di San Paolo, i musei di Bahia, la riconversione della fabbrica del SESC Pompéia — filtrò il cemento moderno attraverso l'artigianato e gli usi popolari brasiliani. "Non ho cercato la bellezza", scrisse del MASP: "ho cercato la libertà".