Correa si formò al Michigan e al MIT e tornò a Bombay nel 1958 con una domanda che lo occupò per tutta la vita: che cosa fa un clima caldo a una pianta? La sua risposta fu lo spazio aperto al cielo — terrazza, corte, sezione a gradoni — trattato come una stanza e non come un residuo, e la inseguì dal Gandhi Smarak Sangrahalaya di Ahmedabad fino agli appartamenti Kanchanjunga e al Jawahar Kala Kendra. Fu anche urbanista: architetto capo di Nuova Bombay dal 1970, presidente della Commissione nazionale per l’urbanizzazione e autore instancabile su come le città tradiscano i poveri. L’opera tarda assunse il mandala vedico non come decoro ma come diagramma generatore della pianta. Ricevette la Royal Gold Medal nel 1984 e il Praemium Imperiale nel 1994.