Safdie nacque a Haifa, si trasferì a Montréal a quindici anni e concluse gli studi di architettura alla McGill nel 1961 con una tesi su un sistema abitativo modulare tridimensionale. Quattro anni dopo, a ventotto, lo stava costruendo: Habitat 67 resta l'unico caso di tesi studentesca realizzata a grandezza naturale come padiglione di un'esposizione nazionale. Dopo un anno nello studio di Louis Kahn aprì il proprio e lo trasferì a Gerusalemme, dove lavorò al restauro della Città Vecchia, a Mamilla e allo Yad Vashem. L'opera successiva è grande, pubblica e di geometria ordinata: la Galleria nazionale del Canada a Ottawa, Marina Bay Sands e Jewel Changi a Singapore, il museo Crystal Bridges in Arkansas. La ripetizione prefabbricata di Habitat non si è più data: il costo per unità che il bilancio dell'Expo 67 poté assorbire ha tenuto il sistema fuori dall'edilizia ordinaria.