Karl Henrik Nøstvik arrivò in Kenya nel 1965 con il primo gruppo di esperti norvegesi inviato dalla cooperazione norvegese dopo l'indipendenza, entrando nel Ministero dei Lavori Pubblici come architetto subordinato di David Mutiso, il primo africano architetto capo del Kenya. Scaduto il contratto con il governo, aprì un proprio studio a Nairobi e vi lavorò per il resto della vita, il che ne fa un architetto keniano sotto ogni profilo tranne il passaporto. Si unì al progetto del Kenyatta International Conference Centre di Mutiso mentre prendeva forma e vi proseguì come consulente privato; l'edificio finito, in tre fasi fra il 1967 e il 1973, è una torre cilindrica di trentadue piani rivestita di terracotta chiara, con un anfiteatro conico e un'aula plenaria cuboide. Le fonti internazionali finirono per attribuire il progetto al solo Nøstvik, mentre Mutiso sostenne sempre che fosse principalmente suo. Nøstvik morì nel 1992.
Wikidata Q3272625 · Commons: File:Kenyatta International Convention Centre, Nairobi, by Karl Henrik Nøstvik architect, general.jpg · Foto: IndicibleEspace · Licenza: CC BY-SA 4.0