Architetto cubano che, insieme a Esteban Rodríguez Castells, vinse il concorso di progettazione bandito dalla Bacardí S.A. per la nuova sede dell'Avana, condividendo con lui il premio della ditta; José Menéndez portò poi il progetto vincitore fino alla costruzione come architetto-ingegnere dell'opera. L'edificio finito, completato nel 1930, è letto come la formulazione più compiuta dell'Art Déco a Cuba: un telaio d'acciaio chiodato regge dodici piani arretrati a gradoni fino a un tempietto coronato dal pipistrello di bronzo dell'azienda, con muri rivestiti in granito di Baviera, terracotta invetriata e piastrella policroma. Wikidata non registra alcuna entità su di lui; l'attribuzione segue qui gli articoli di Wikipedia in spagnolo e inglese sull'Edificio Bacardí, e le sue date non risultano dalle fonti consultate.