Architetto cubano, uno dei tre autori — con Rafael Fernández Ruenes e José Menéndez — dell'edificio Bacardí dell'Avana, la commissione per cui è ricordato. La Bacardí S.A. voleva una sede che funzionasse da emblema aziendale, e il gruppo consegnò la formulazione più compiuta dell'Art Déco a Cuba: una torre a telaio d'acciaio con solai in cemento armato, dodici livelli e circa 44 metri, arretrata per gradi fino a un belvedere che regge il pipistrello di bronzo della casa. Il rivestimento è un catalogo voluto di materiali d'importazione — granito rosso di Baviera, terracotta smaltata, mattone pressato, piastrella policroma — e i pannelli in ceramica invetriata conservano un'eco del modernismo catalano riscritta in geometria déco. Wikidata non registra alcuna entità su di lui; l'attribuzione e i dati dell'edificio seguono qui la voce di Wikipedia in spagnolo, e le sue date non risultano dalle fonti consultate.