Architetto nato a Bath, entrò a vent'anni nel Dipartimento dei Lavori Pubblici dell'India e passò il resto della vita a Bombay, dove morì nel 1900. Stevens diede alla città il volto che ancora conserva: Victoria Terminus, il palazzo della Corporazione municipale di fronte, la stazione di Churchgate e l'Oriental Life Assurance. Il suo metodo fu prendere il gotico strutturale e policromo di Ruskin e Scott e lasciarlo intagliare a maestranze indiane — fogliami, animali, pavoni e scimmie tratti dall'ornato locale — su un'ossatura di ferro e pietra. L'esito non è né inglese né indiano, ma l'ibrido specifico con cui costruì il Raj, e Bombay è il luogo dove quell'ibrido fu realizzato con maggiore sicurezza. È definito in questa fetta perché tutta la sua attività ebbe sede nella città che le sue opere hanno plasmato.