
Hitler trasferì i raduni del partito sullo Zeppelinfeld nel 1933 e nel 1934 ordinò di sostituire in pietra le tribune provvisorie in legno di Speer, cancellando ciò che il luogo era stato dal 1926: un'area comunale per lo sport e lo svago tracciata su progetto del direttore dei giardini cittadini Alfred Hensel. Speer consegnò in tempo per il raduno del 1935: i terrapieni furono rimodellati, lastre di calcestruzzo infisse a reggere i posti a sedere e la tribuna principale a nord demolita e rifatta in muratura. Una seconda campagna nel 1936 aggiunse trentaquattro torri a blocco rivestite in pietra con latrine e cabine elettriche e ampliò la tribuna principale, la cui struttura era in piedi nel settembre 1936; gli interni, tranne la Sala d'Oro, furono quasi ultimati per l'ultimo raduno, nel 1938. La tribuna sopravvisse intatta alla guerra. La sua svastica fu fatta saltare il 22 aprile 1945, il colonnato nel 1967 e i due piloni terminali nel 1976. È sotto tutela monumentale dal 1973.
La tribuna Zeppelin fu costruita per mettere in scena i raduni del partito nazista, e la sua architettura ne è lo strumento. La Wikipedia tedesca riporta che l'area conteneva 320.000 persone, di cui solo 70.000 spettatori seduti: il restante quarto di milione stava schierato sul campo, di fronte a una tribuna principale lunga 360 metri modellata sull'altare di Pergamo e dotata del pulpito centrale dell'oratore. Attorno al campo erano disposti circa 150 proiettori contraerei puntati in verticale, alimentati da una cabina elettrica costruita apposta; la Wikipedia inglese riporta che quella cattedrale di luce fu ideata da Speer, fu il principale espediente estetico dei raduni fra il 1934 e il 1938 e fu ripresa nel film di propaganda Festliches Nürnberg del 1937. Vi si tennero sei raduni del partito fra il 1933 e il 1938; la Wikipedia inglese osserva che non avevano alcun compito programmatico e servivano come autorappresentazione dello Stato nazionalsocialista. Speer aderì al partito nazista nel 1931; come Ispettore generale per l'edilizia di Berlino dal 1937 fu responsabile del Dipartimento centrale per il reinsediamento che sfrattò gli inquilini ebrei dalle loro case a Berlino; nel febbraio 1942 divenne ministro del Reich per gli armamenti e la produzione bellica e nel 1944 istituì una task force che risultò decisiva nello sfruttamento del lavoro schiavistico. Al processo di Norimberga fu riconosciuto colpevole di crimini di guerra e crimini contro l'umanità, soprattutto per l'impiego di lavoro schiavistico, sfuggì per poco alla condanna a morte, scontò vent'anni e fu rilasciato nel 1966. La Kongresshalle, lo Zeppelinfeld e la Große Straße sono monumenti tutelati dal 1973 in quanto esempi significativi dell'architettura del partito nazista, e l'intera area è oggi un memoriale dedicato alle vittime della repressione nazista.
Wikidata Q49006263 · Commons: File:Stage Zeppelinfeld in Nürnberg.JPG · Foto: Mark Ahsmann · Licenza: CC BY-SA 3.0