
Marina Tabassum e Kashef Mahboob Chowdhury vinsero il concorso nel 1997, a due anni dalla laurea alla BUET, e lo portarono avanti per sedici anni. La loro risposta a un monumento nazionale fu costruire quasi nulla fuori terra. Il museo, la sala di proiezione e gran parte del programma sono interrati; sulla spianata si erge un unico fusto di cinquanta metri fatto di lastre di vetro impilate — una Torre di Luce — posto nel punto in cui il 16 dicembre 1971 fu firmato l’atto di resa pakistano. Il vetro fu scelto perché non è pietra: la torre cambia con il tempo atmosferico, sparisce da certe angolazioni e s’illumina dall’interno di notte, rifiutando la permanenza che di norma a un monumento simile si chiede di affermare. Attorno stanno un basamento marmoreo, un lungo muro-rilievo in terracotta, una fiamma perenne, un anfiteatro e uno specchio d’acqua. I lavori cominciarono nel 1999 e il complesso fu completato nel 2013.
Il sito è il Suhrawardy Udyan, ex ippodromo di Ramna, dove Sheikh Mujibur Rahman tenne il discorso del 7 marzo 1971 e dove il comandante dell’esercito pakistano nel Pakistan orientale, A. A. K. Niazi, si arrese al comando congiunto bangladese e indiano il 16 dicembre 1971. La guerra che il monumento commemora cominciò con l’offensiva dell’esercito pakistano del 25 marzo 1971 e durò nove mesi. Il bilancio delle vittime è conteso fra le parti: il governo del Bangladesh sostiene che furono uccisi tre milioni di persone, cifra ripetuta nei resoconti ufficiali bangladesi dal 1972; il rapporto pakistano della Commissione Hamoodur Rahman, voluto dal governo del Pakistan e pubblicato in forma espurgata, indica circa 26.000 civili morti; le stime accademiche indipendenti si collocano fra le due, e diverse fissano il totale nell’ordine delle centinaia di migliaia. Questo repertorio registra la controversia anziché adottare una cifra. Il governo del Bangladesh decise di erigere il monumento nel 1996 e bandì il concorso nel 1997.
Wikidata Q25587621 · Commons: Independence Monument glass tower.jpg · Foto: Masumcity · Licenza: CC BY-SA 4.0