Edifici

Mausoleo di Sun Yat-sen

Lü Yanzhi

Mausoleo di Sun Yat-sen
Mausoleo di Sun Yat-sen · Foto: Jiong Sheng
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Completamento1929
PosizioneNanjing, Cina
TipologiaCivile
MaterialePietra / Cemento

Il bando del maggio 1925 era insolitamente esplicito: la tomba doveva essere cinese nello spirito e insieme moderna, e realizzabile con 300.000 yuan. Arrivarono oltre quaranta proposte; a settembre la commissione scelse all'unanimità quella di Lü Yanzhi. Ciò che consegnò si legge più come una lunga ascesa cerimoniale che come un edificio: un paifang, una porta, un padiglione della stele e poi una scalinata di 392 gradini che sale tra pini e ginkgo fino a una sala di granito le cui coperture invetriate azzurre e la pietra bianca furono lette come la bandiera nazionalista. Sotto il profilo di tetto palaziale ci sono tecniche costruttive occidentali e un impianto assiale Beaux-Arts appreso alla Cornell e nello studio di Henry Murphy; il tracciato d'insieme disegna una campana d'allarme, in risposta all'invito di Sun a destare il popolo. Il cantiere iniziò nel gennaio 1926; la sala fu ultimata nella primavera del 1929 e il complesso solo nel 1931, con un costo finale superiore ai tre milioni di yuan. Lü morì di cancro quel marzo, mesi prima della tumulazione di Sun. Liang Sicheng sostenne poi che le proporzioni della sala tradivano una tradizione presa in prestito, non compresa.

Contesto

Il mausoleo fu concepito fin dall'inizio come santuario nazionale del Kuomintang, il partito al potere: una stele eretta dal partito si trova nel padiglione sotto la scalinata cerimoniale, e il soffitto della sala sacrificale reca dipinta la bandiera del KMT, Cielo Azzurro con Sole Bianco. Il presidente Chiang Kai-shek lo inaugurò e visitò nel 1929, dopo la vittoria del governo nazionalista nella Spedizione del Nord, e vi tornò nell'estate del 1946 al termine della guerra con il Giappone; il 29 marzo 1948 vi condusse i delegati della prima Assemblea Nazionale per rendere omaggio, e tornò a farlo insieme al vicepresidente Li Zongren in occasione del proprio insediamento come primo presidente della Repubblica di Cina, quel maggio. Durante l'occupazione giapponese furono di stanza truppe per impedire che il governo collaborazionista di Wang Jingwei, insediato a Nanchino nel 1940, si avvicinasse al sito; una tomba costruita per Wang accanto al mausoleo fu demolita per ordine nazionalista dopo la resa del Giappone. I presidenti del partito Kuomintang hanno continuato a recarsi da Taiwan per rendere omaggio, da Lien Chan nel 2005 a Cheng Li-wun nel 2026.

Wikidata Q1338405 · Commons: File:Hall_of_Sun_Yat-sen_Mausoleum.jpg · Foto: Jiong Sheng · Licenza: CC BY-SA 2.0