
Birmingham demolì il suo Bull Ring degli anni Sessanta e, nel ricostruirlo, l'amministratore delegato di Selfridges Vittorio Radice chiese a Future Systems un negozio per cui valesse la pena viaggiare. Jan Kaplický e Amanda Levete gli diedero un edificio senza facciata, senza finestre e senza una sola linea retta: una massa morbida e rigonfia che si sporge sul marciapiede, scende a incontrare il sagrato di St Martin ed è rivestita da circa quindicimila dischi di alluminio anodizzato montati staccati da un fondo intonacato di blu, sicché l'insieme si muove e scintilla al variare della luce. La forma fu costruibile solo perché la progettazione assistita permise di avvolgere uno scheletro d'acciaio in calcestruzzo spruzzato, tecnica più vicina allo scavo di gallerie che al commercio. Fu completato nel 2003 con una spesa di circa sessanta milioni di sterline. Dentro, l'interesse sta in due atri attraversati da scale mobili; fuori, la cecità voluta di un negozio che si vende come oggetto nel profilo della città.
Wikidata Q7448350 · Commons: Selfridges Building Birmingham.jpg · Foto: Fatih Renkligil · Licenza: CC BY-SA 4.0