
Siza aveva poco meno di trent'anni quando Matosinhos gli chiese un complesso balneare su una spiaggia atlantica rocciosa, un chilometro a sud della casa da tè di Boa Nova che aveva appena terminato. Costruì quasi nulla che si legga come edificio. Un lungo muro di sostegno in calcestruzzo corre parallelo alla strada costiera e nasconde l'intero impianto al traffico; dietro, una rampa scende fra due pareti cieche, gira e consegna il visitatore alle rocce con l'oceano improvvisamente davanti. Gli spogliatoi sono un intervallo scuro, basso e foderato di legno lungo quel percorso. Le due vasche si formano aggiungendo muri retti in calcestruzzo agli affioramenti che erano già lì, così che una sezione tracciata attraverso di esse non distingue con sicurezza dove finisca la geologia e cominci la costruzione. Le piscine aprirono nel 1966; i lavori del complesso proseguirono fino al 1973 e il ristorante previsto non fu mai costruito. Il Portogallo le ha classificate monumento nazionale nel 2011.

Wikidata Q1750602 · Commons: File:Piscina das Marés.jpg · Foto: Ricardo Saraiva de Almeida · Licenza: CC BY-SA 4.0