
L'Ufficio postale centrale di Manila fu progettato da Juan M. Arellano con Tomás Mapúa e Ralph Doane e costruito sulla riva del Pasig perché il piano di Daniel Burnham per Manila trattava il fiume come la via postale della città. Le fondazioni furono gettate fra l'agosto 1920 e il gennaio 1922 e poi sospese per mancanza di fondi; il cantiere vero e proprio partì nel 1926 sotto la ditta Pedro Siochi and Company. Il telaio era così armato che nel febbraio 1945 la guarnigione giapponese vi resistette all'artiglieria e al fuoco controcarro americani, e gli assalitori dovettero entrare da una finestra; l'interno bruciò. Fu ricostruito nel 1946 quasi secondo il progetto originario, perse l'ultimo piano in un incendio nel 1996 e fu dichiarato bene culturale importante dal Museo nazionale nel 2018. Il 21 maggio 2023 un incendio partito dal seminterrato ha devastato l'intero edificio.
L'edificio è un tassello della costruzione statale coloniale americana. La sua collocazione sul fiume Pasig segue il Piano Burnham di Manila, che immaginava il fiume come la via lungo cui muovere la posta; il Bureau of Posts che vi si insediò era stato creato dalla Commissione filippina con l'Atto n. 462 del 15 settembre 1902, nei primi anni dell'occupazione statunitense. Arellano, che guidò il progetto, era egli stesso un prodotto di quel sistema: partì per gli Stati Uniti come uno dei primi pensionados filippini in architettura.
Wikidata Q1997093 · Commons: Oficina central de correos, Manila, Filipinas, 2023-08-27, DD 41.jpg · Foto: Diego Delso · Licenza: CC BY-SA 4.0