Edifici

Palazzo dell'Indipendenza, Ho Chi Minh City

Ngô Viết Thụ

Palazzo dell'Indipendenza, Ho Chi Minh City
Palazzo dell'Indipendenza, Ho Chi Minh City · Foto: Balon Greyjoy
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Completamento1966
PosizioneHo Chi Minh City, Vietnam
TipologiaCivile
MaterialeCemento / Acciaio e vetro

Il palazzo che nel 1962 fu affidato a Ngô Viết Thụ sostituiva uno che non esisteva più: due piloti dissidenti dell'aeronautica avevano bombardato il precedente Palazzo Norodom quel febbraio, in un tentativo fallito di uccidere il presidente Ngô Đình Diệm. Thụ, primo architetto vietnamita a vincere il Grand Prix de Rome, nel 1955, e in seguito primo architetto asiatico nominato membro onorario dell'American Institute of Architects, impostò una struttura in cemento armato dietro una schermatura di alette in cemento prefabbricato stilizzate sulle tradizionali persiane di bambù e sull'ornato delle antiche pagode vietnamite, che avvolge d'ombra ogni ambiente esposto a sud senza chiudere la vista. Diệm fu assassinato nel novembre 1963 e non abitò mai l'edificio finito; fu inaugurato il 31 ottobre 1966 dal generale Nguyễn Văn Thiệu, allora presidente del comitato di direzione militare, tre anni prima di diventare egli stesso presidente. Meno di nove anni dopo, il 30 aprile 1975, un carro armato nordvietnamita sfondò il cancello principale, momento generalmente considerato la fine della guerra del Vietnam. Da allora il palazzo funge da residenza di Stato e museo pubblico, con gli interni del 1966 rimasti in gran parte intatti.

Contesto

Il governo di Ngô Đình Diệm, primo occupante previsto del palazzo, era un'amministrazione sostenuta dagli Stati Uniti il cui favoritismo verso la minoranza cattolica rispetto alla maggioranza buddista del Vietnam del Sud contribuì a provocare la crisi buddista del 1963 e il colpo di stato che lo uccise quel novembre, prima ancora che i lavori fossero terminati. Il palazzo costruito a suo nome divenne invece la sede dei successivi governi sudvietnamiti sostenuti dagli Stati Uniti durante la guerra che seguì, e i suoi terreni erano già stati bombardati una volta, nel febbraio 1962, dalla propria aeronautica, proprio per ciò che rappresentava politicamente l'edificio precedente su quel sito. Il suo significato si capovolse completamente il 30 aprile 1975, quando le forze nordvietnamite e del Viet Cong sfondarono il cancello e issarono la propria bandiera dal balcone, immagine riprodotta da allora come sintesi visiva della fine della guerra. Il governo del Vietnam ha conservato gli interni in gran parte come si trovavano quella mattina, e presenta oggi pubblicamente il sito come un monumento alla riunificazione nazionale e non a nessuno dei governi che lo costruirono o lo occuparono.

Wikidata Q933384 · Commons: File:20190923 Independence Palace-1.jpg · Foto: Balon Greyjoy · Licenza: CC0