
Il governo basco pagò direttamente l'edificio e buona parte della sua collezione, un accordo inaudito fra le altre sedi del Guggenheim, in cambio di un concorso limitato a tre architetti; il progetto di Gehry batté quelli di Isozaki e Coop Himmelb(l)au anche perché il suo studio poté dimostrare, con il software CATIA preso in prestito dalla divisione caccia di Dassault, che la pelle curva in titanio poteva essere fabbricata e installata entro il budget. I pannelli sono spessi solo mezzo millimetro, tagliati in forme uniche e appesi come squame di pesce, così che la superficie flette leggermente e non si legge mai come un piano liscio; Gehry sostituì l'acciaio inossidabile inizialmente previsto con il titanio dopo aver visto un campione catturare la luce grigia di Bilbao in una giornata nuvolosa di prova. Il museo aprì nell'ottobre 1997 fra recensioni che lo definirono l'edificio del secolo, e il fronte fluviale postindustriale di Bilbao, in gran parte abbandonato dagli anni Ottanta, si riempì di alberghi e uffici in meno di un decennio, una svolta che economisti e urbanisti citano ancora come "effetto Bilbao", nel bene e nel male.

Wikidata Q179199 · Commons: File:Bilbao - Guggenheim Bilbao Museoa (28620586434).jpg · Foto: Fred Romero · Licenza: CC BY 2.0