
L'incarico giunse al padre di Pei, Tsuyee Pei, ex direttore generale della Bank of China, e non a Pei direttamente, in un momento — un decennio prima della restituzione di Hong Kong alla Cina nel 1997 — in cui Pechino voleva una sede a Hong Kong che superasse in altezza ogni torre dell'epoca coloniale nello skyline. La risposta di Pei fu strutturale più che decorativa: quattro pilastri compositi in acciaio e cemento agli angoli di una pianta quadrata raccolgono i carichi tramite un traliccio triangolato visibile su ogni facciata, e mentre la torre sale perde un prisma triangolare dopo l'altro, cosicché la base quadrata si assottiglia fino a un unico fusto triangolare coronato da un'antenna. Il controventamento svolgeva anche la funzione di resistenza al vento e ai sismi, permettendo a Pei di rinunciare alla struttura interna in acciaio che la maggior parte delle torri della sua altezza richiedeva ancora, e la rese, per breve tempo, l'edificio più alto fuori dagli Stati Uniti. Localmente gli spigoli acuti e i vistosi controventi a X furono letti diversamente: senza consultare maestri di feng shui, omissione inusuale per un grande progetto di Hong Kong, la torre si guadagnò fama di "coltello verticale" i cui angoli puntano verso vicini come la Government House e la sede HSBC dall'altra parte della baia.

Wikidata Q214855 · Commons: File:Looking up to the Bank of China Tower in Hong Kong.jpg · Foto: Choinowski · Licenza: CC BY-SA 4.0