Franić è nato a Zagabria, ha studiato e oggi insegna alla facoltà di architettura della città, e appartiene alla generazione di architetti croati la cui carriera è iniziata all'uscita dalla guerra dei primi anni Novanta, quando la committenza pubblica riprese dopo un decennio quasi vuoto. La sua reputazione si regge su un solo edificio. Nel 1998 la città di Zagabria e il Ministero della Cultura decisero di trasferire il Museo d'arte contemporanea da un angusto palazzo della città alta a una sede di nuova costruzione a Novi Zagreb; la proposta di Franić si impose in un concorso con ottantacinque partecipanti. Vi lavorò undici anni, fra rinvii successivi e un bilancio più che raddoppiato. Ha ricevuto il Premio Viktor Kovačić.