
Per cinquantacinque anni la collezione contemporanea di Zagabria non ebbe un'esposizione permanente, perché il palazzo Kulmer nella città alta non poteva ospitarla. Nel 1998 il comune e il Ministero della Cultura decisero di costruire oltre il fiume, a Novi Zagreb, all'angolo fra i viali Dubrovnik e Većeslav Holjevac, e Igor Franić vinse il concorso contro altre ottantaquattro proposte. L'edificio che consegnò è volutamente poco spettacolare dall'esterno: un volume allungato di vetro e lamiera sostenuto da pilastri sottili, che lascia libero il suolo perché il museo non chiuda l'isolato. La prima pietra fu posata nel novembre 2003 e il museo aprì l'11 dicembre 2009, dopo sei anni di ritardi e con un costo più che raddoppiato rispetto al preventivo. Dei suoi 14.600 metri quadrati, 3.500 sono destinati alla collezione permanente e circa 1.500 alle mostre temporanee; il resto è occupato da una biblioteca, una sala multimediale, una libreria e i percorsi che li collegano.
Wikidata Q3503103 · Commons: File:Msu-museum-contemporary-art-zagreb-2.jpg · Foto: Myriam Thyes · Licenza: CC BY-SA 3.0