
Zlín fu costruita quasi dal nulla negli anni Venti e Trenta come città-fabbrica del calzaturificio Baťa, su una griglia rigorosa di mattoni rossi e telai in cemento armato. Eva Jiřičná vi nacque nel 1939 e se ne andò ancora bambina; il centro congressi e universitario è il suo ritorno, settant'anni dopo, alla città che i suoi soci chiamano ancora il modello. La sala è alloggiata in un tamburo liscio di calcestruzzo, avvolto da un foyer la cui parete esterna è in vetrocemento retto da una gabbia d'acciaio, così che al buio l'edificio irradia luce anziché esibirsi. Sopra poggia una copertura in acciaio di sessanta metri di luce e circa novanta tonnellate, che scavalca l'auditorio in un pezzo solo; ne descrisse la struttura come ripresa dal guscio siliceo di una diatomea. I due edifici furono inaugurati insieme nel 2010.
Wikidata Q28758229 · Commons: File:Zlín, Kongresové centrum, od severovýchodu.jpg · Foto: ŠJů · Licenza: CC BY 4.0