
Un incendio nel 1981 distrusse diversi capannoni di produzione Vitra nel suo campus di Weil am Rhein, appena oltre i confini svizzero e francese, e il proprietario dell'azienda, Rolf Fehlbaum, colse l'occasione della ricostruzione per commissionare un museo per la collezione di mobili che da anni raccoglieva privatamente: la sua prima chiamata fu a Gehry, di cui aveva visto in fotografia la casa di Santa Monica. Il museo fu il primo edificio di Gehry fuori dal Nordamerica e, cosa insolita per la sua opera successiva, un edificio in muratura anziché rivestito in metallo: muri intonacati di bianco in volumi cubici e curvi incastrati, organizzati (su raccomandazione dell'allora collaboratore di Gehry, l'architetto Michael Blattner) secondo un sistema di proporzioni a rettangolo aureo anziché un'unica griglia, così che nessuna sala condivide del tutto la stessa geometria. Una scala esterna a cavatappi rivestita in pannelli di zinco-titanio collega le sale dall'esterno dell'edificio anziché dall'interno. Fehlbaum commissionò in seguito un piccolo campus architettonico attorno ad esso: la prima opera costruita di Zaha Hadid, la Vitra Fire Station, arrivò quattro anni dopo nello stesso complesso.
Wikidata Q700747 · Commons: File:Vitra Design Museum.JPG · Foto: Wladyslaw · Licenza: CC BY-SA 3.0