
La sala ottocentesca di questo sito sprofondò nel lago Beira negli anni Settanta, e nel 1976 a Bawa fu chiesto di sostituirla. Non rimise un edificio: ne mise tre, distribuiti sull’acqua su piattaforme separate e uniti da passerelle, così che il tragitto fino alla sala di meditazione ne faccia parte. Il precedente che invocò non fu l’architettura templare ma i monasteri forestali di Anuradhapura e Ritigala, gli edifici più spogli della tradizione singalese, fatti di piattaforme e pilastri. I padiglioni non hanno praticamente pareti: tetti a padiglione in tegole su colonne esili, parapetti lignei, aperti su ogni lato alla brezza del lago, con file di Buddha seduti lungo i bordi delle piattaforme. La ricostruzione fu finanziata dall’imprenditore di Colombo S. H. Musaji e dalla moglie in memoria del figlio Ameer, e fu ultimata nel 1978; le tegole di argilla originarie furono poi sostituite da tegole invetriate azzurre.
Wikidata Q24239464 · Commons: Seema Malaka side view 01.jpg · Foto: AKS.9955 · Licenza: CC BY-SA 4.0