
Lo Shakespeare Memorial Theatre vittoriano bruciò nel marzo 1926. Il consiglio bandì un concorso internazionale aperto, giudicato su disegni anonimi, e la vincitrice annunciata nel 1928 fu Elisabeth Scott, ventinovenne e abilitata da tre anni: la prima donna ad aggiudicarsi un grande concorso pubblico britannico, fatto che la stampa raccontò in termini oggi indifendibili. Il teatro che costruì fra il 1929 e il 1932, con i compagni dell'Architectural Association Alison Sleigh e John Chiene Shepherd, è una massa spoglia di mattoni sulla riva dell'Avon: lunghi corsi orizzontali, alte aperture arretrate fra pilastri piatti e una torre scenica trattata come un blocco liscio, senza infingimenti. All'interno era decisamente del suo tempo, con atri e scale art déco e una sala all'italiana da circa millequattrocento posti su tre ordini. Gli attori si lamentarono subito della distanza dall'ultima fila. Il Transformation Project di Bennetts Associates (2007-2010) ha ricavato nel guscio una sala a palcoscenico avanzato e aggiunto una torre panoramica, lasciando pressoché intatto l'esterno della Scott.
Wikidata Q1375404 · Commons: Royal Shakespeare Theatre east.jpg · Foto: DeFacto · Licenza: CC BY-SA 4.0