
Mario Palanti disegnò il Barolo dal 1919 e l'edificio fu inaugurato il 7 luglio 1923: il più alto di Buenos Aires finché il Kavanagh non lo superò nel 1935 e, con i suoi cento metri, il secondo del Sudamerica dopo il suo stesso gemello montevideano, il Palacio Salvo. Inghiottì 650.000 chili d'acciaio, 3.500.000 mattoni e 70.000 barili di cemento Portland. Il committente, l'industriale tessile Luis Barolo, morì prima dell'inaugurazione. Palanti progettò perfino le maniglie, le lampade e le gabbie degli ascensori, e disseminò l'edificio di rimandi alla Divina Commedia. Quel che l'occhio registra è però più strano: file di balconi curvi sotto semicupole di tegola verde invetriata, un vocabolario che la Wikipedia spagnola descrive come uno sfiorare art nouveau e art déco che finisce in uno stile proprio, con reminiscenze gotiche e dell'arte islamica dell'India. Fu dichiarato Monumento Storico Nazionale nel 1997.
Wikidata Q571763 · Commons: Palacio Barolo 10.jpg · Foto: Eugenio Hansen, OFS · Licenza: CC BY-SA 4.0