
Ci vollero ventitré anni e quattro progetti abbandonati per seppellire come si deve il fondatore del Pakistan. Jinnah morì nel 1948; nel 1949 nacque un fondo commemorativo, nel 1954 fu nominato e poi congedato un architetto indiano, nel 1955 assunto e respinto un turco, e nel 1957 si tenne un concorso internazionale vinto dal britannico William Whitfield. Fatima Jinnah pose il veto su quell’esito, prese il controllo del fondo e affidò l’incarico a Yahya Merchant, architetto di Bombay e amico personale del fratello. La prima pietra fu posata il 31 luglio 1960 e il mausoleo inaugurato il 18 gennaio 1971. Merchant costruì un cubo di marmo con un arco parabolico su ciascuna faccia e una cupola ribassata: geometria funeraria tradizionale spogliata d’ornato su un’ossatura moderna, con l’apparecchio a spina di pesce del marmo e una fascia di grate all’imposta della cupola come unica decorazione. I giardini furono ultimati solo nel 2000.
Il completamento del mausoleo si intrecciò con la storia stessa del paese che commemora. Il presidente Ayub Khan, che aveva preso il potere con un colpo di stato nel 1958, ne posò la prima pietra nel 1960; cinque anni dopo Fatima Jinnah, che aveva scelto personalmente l’architetto e controllava il fondo commemorativo, si candidò contro Ayub alle elezioni presidenziali del 1965 con un programma contrario al regime militare, e perse fra le accuse dell’opposizione di brogli elettorali. Morì nel 1967, quattro anni prima che l’edificio da lei commissionato fosse ultimato, la sua stessa morte avvolta in voci mai chiarite di gioco sporco. Il generale Yahya Khan, che nel frattempo aveva sostituito Ayub, inaugurò il mausoleo completato il 18 gennaio 1971 come monumento alla visione di un Pakistan unito del fondatore; dieci settimane dopo, la repressione del suo stesso governo nel Pakistan orientale diede avvio alla guerra che pose fine a quell’unità, e il Bangladesh divenne indipendente prima della fine dell’anno.
Wikidata Q2571455 · Commons: Mazar-e-Quaid.jpg · Foto: Saiffakbar · Licenza: CC BY-SA 4.0