
Kahn fu incaricato nel 1962 su raccomandazione degli stessi consulenti della Harvard Business School che avevano contribuito a fondare l'istituto, e costruì un campus attorno a un'unica geometria generatrice: il cerchio e il quadrato ritagliati in spessi muri di mattoni, a scale che vanno da una porta all'apertura di nove metri di diametro sulla facciata della biblioteca che si affaccia su quella che oggi si chiama Louis Kahn Plaza. I dormitori, i blocchi didattici e gli alloggi per i docenti condividono la stessa logica costruttiva, mattone con travi di collegamento in cemento gettate all'imposta di ogni arco, scelta in parte perché era ciò che manodopera e materiali locali potevano offrire senza acciaio importato. Kahn continuò a rivedere il campus fino alla morte, nel 1974, e il suo collaboratore Anant Raje seguì ulteriori costruzioni fino agli anni Novanta. Nel dicembre 2020 l'istituto annunciò agli ex studenti l'intenzione di demolire quattordici dei diciotto blocchi dormitorio del campus, citando il degrado strutturale; il piano suscitò obiezioni formali da ICOMOS, dalla Society of Architectural Historians e da membri della stessa famiglia di Kahn, e il consiglio lo ritirò il mese successivo. La piazza e il nucleo accademico costruiti da Kahn non sono stati toccati.
La disputa del 2020-21 sulla demolizione dei dormitori è storia documentata e risolta, non una polemica in corso: mise alla prova se la dichiarazione di necessità strutturale di un'istituzione in attività potesse prevalere sulle obiezioni conservative relative a un monumento del movimento moderno, e l'istituto fece marcia indietro sotto la pressione pubblica e professionale invece di proseguire.

Wikidata Q46027 · Commons: File:Louis Kahn Plaza, IIM Ahmedabad.jpg · Foto: Perspectives - The Photography Club, IIM Ahmedabad · Licenza: CC BY-SA 4.0