
Pinós e Miralles vinsero il concorso nel 1984 e costruirono il cimitero fra il 1985 e il 1994. Invece di un recinto murato in piano, incisero un vallone poco profondo nel pendio e fecero dei muri di sostegno stessi i loculi, così che il visitatore scende fra i morti anziché passare loro accanto; il nome catalano del progetto, un riu de vides, un fiume di vite, descrive la sezione più che una metafora. Il calcestruzzo è lasciato grezzo e i fronti dei loculi si inclinano verso l'esterno per smaltire la pioggia e accogliere i fiori, ed è per questo che il muro si legge come una serie di mensole ribaltate e non come una griglia. L'acciaio corten è usato per cancelli e bordi e arrugginisce di proposito; traversine ferroviarie di legno affiorano sparse nel piano di calpestio. L'opera è a firma condivisa — la dicitura consueta è Miralles-Pinós — e viene spesso, a torto, attribuita al solo Miralles.
Wikidata Q5994387 · Commons: File:Nou cementiri d'Igualada - 2014 - 02.JPG · Foto: Jordiferrer · Licenza: CC BY-SA 4.0