Edifici

Moschea di Al-Khulafa

Mohamed Saleh Makiya

Moschea di Al-Khulafa
Moschea di Al-Khulafa · Foto: Osamah Ibrahim
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Completamento1963
PosizioneBaghdad, Iraq
TipologiaSacro
MaterialeMattone / Cemento

Nel 1960 il Ministero degli Awqaf affidò a Mohamed Makiya la sua prima grande commissione pubblica con un programma difficile: costruire una moschea del venerdì sul sito di una fondazione abbaside del X secolo presso il Suq al-Ghazl, conservando il minareto duecentesco, unica fabbrica medievale del califfato rimasta in piedi a Baghdad. Makiya lottò due anni, senza successo, per ampliare l'angusto lotto. Ciò che costruì è invece un insieme di pezzi distinti — una sala di preghiera a cupola e tre portici in mattoni — tutti dimensionati e collocati in rapporto al minareto, che ribassò in un cortile perché se ne potesse leggere la base. La muratura in mattoni risponde alle gallerie a muqarnas del fusto medievale senza imitarle. È l'enunciato fondativo della tesi che Makiya sostenne per cinquant'anni.

Contesto

La moschea di Al-Khulafa appartiene al programma edilizio del Development Board iracheno, che negli anni Cinquanta destinò le entrate petrolifere a una capitale moderna e ingaggiò architetti stranieri su scala straordinaria: Frank Lloyd Wright elaborò un piano mai costruito per un teatro d'opera e un centro culturale a Baghdad, Walter Gropius e The Architects Collaborative progettarono l'Università di Baghdad, Gio Ponti realizzò la sede dello stesso Development Board e la palestra di Le Corbusier fu completata postuma nel 1980. Gli architetti iracheni — Makiya, Rifat Chadirji, Hisham Munir, Qahtan Awni, Ellen e Nizar Jawdat — lavorarono accanto a quel programma e contro di esso, e furono i legami familiari di Nizar Jawdat a portare Gropius a Baghdad.

Wikidata Q12204233 · Commons: File:مسجد الخلفاء في بغداد.jpg · Foto: Osamah Ibrahim · Licenza: CC BY-SA 3.0