Hertzberger si laureò a Delft nel 1958 ed entrò nella redazione di Forum accanto ad Aldo van Eyck e Jaap Bakema, la rivista che allontanò l'architettura olandese dal funzionalismo del dopoguerra. La sua opera traduce quegli argomenti in un metodo: un ordine strutturale neutro di blocchi di calcestruzzo ed elementi prefabbricati ripetuti, lasciato di proposito incompiuto, perché chi usa l'edificio vi costruisca dentro la propria occupazione. Uffici, scuole Montessori, le case sperimentali Diagoon e teatri seguono la stessa regola: l'architetto fornisce il telaio e si ferma. La critica ha definito sgraziati i risultati; lui ha risposto che leggibilità e appropriazione contano più delle facciate. Insegnò trent'anni a Delft e ricevette la Royal Gold Medal del RIBA nel 2012.