Formatosi come architetto a Milano e poi ammesso nella Compagnia di Gesù, Giovanni Battista Primoli giunse a Buenos Aires nel 1717 e dedicò i trent'anni che gli restavano a costruire per la provincia gesuitica del Paraguay. A Buenos Aires portò a termine la chiesa di San Ignacio, avviata da Johann Kraus, e lavorò a San Francisco, al Pilar, alla Merced, a San Pedro Telmo e al cabildo cittadino; a Córdoba innalzò la fabbrica definitiva della cattedrale e intervenne nella chiesa della Compagnia. Sue sono anche le chiese dei villaggi guaraní di San Miguel, Concepción e Trinidad, e l'intero impianto della riduzione di Trinidad. Morì nel 1747 alla riduzione di Candelaria. Il suo linguaggio è un barocco italiano sobrio e massiccio, tagliato nell'arenaria locale da scalpellini guaraní.