Antônio Francisco Lisboa nacque a Ouro Preto verso il 1738, figlio dell'architetto portoghese Manuel Francisco Lisboa e di una donna africana ridotta in schiavitù, e lavorò per tutta la vita nelle città dell'oro del Minas Gerais. Progettava e scolpiva insieme — portali in pietra ollare, pulpiti, altari, intere facciate — e il soprannome Aleijadinho, "storpietto", viene dalla malattia degenerativa che in vecchiaia gli deformò le mani. La Wikipedia portoghese avverte che gran parte delle quattrocento opere oggi legate al suo nome gli è stata attribuita per somiglianza stilistica e non per documento, e che la prima biografia sostanziale fu scritta quarantaquattro anni dopo la sua morte; São Francisco de Assis a Ouro Preto è fra le attribuzioni più solide. Facciate curve, torri cilindriche e rilievi debordanti sono il vertice del barocco e del rococò brasiliani.