
Nouvel descrisse la sagoma della torre come il ricordo di un geyser che sgorga dal suolo, anche se Barcellona la lesse subito come un'eco delle vicine guglie della Sagrada Família di Gaudí, e questo doppio dibattito accompagnò l'edificio dalla posa della prima pietra, nel 1999, alla sua apertura nel 2005 come sede della società idrica Agbar. Due cilindri concentrici in cemento armato, uno strutturale e uno no, sostengono una torre dalla sommità curva avvolta in uno schermo di alluminio forato con 4.500 lamelle apribili disposte sopra una pelle vetrata interna in una quarantina di tonalità di rosso, arancione e blu; le lamelle si aprono e si chiudono seguendo il sole e, dal 2010, l'intera superficie può anche proiettare uno spettacolo di luci LED programmato con quasi 4.500 punti dopo il tramonto. Agbar vendette la torre nel 2017 al gruppo immobiliare Merlin Properties, che la ribattezzò Torre Glòries dalla piazza ai suoi piedi e nel 2022 ne riaprì i piani superiori al pubblico come belvedere urbano e spazio per eventi.

Wikidata Q336246 · Commons: File:Torre Agbar Barcelona 2015.jpg · Foto: Bjørn Erik Pedersen · Licenza: CC BY-SA 4.0