Edifici

Stari Most (Ponte Vecchio) di Mostar

Mimar Hayruddin

Stari Most (Ponte Vecchio) di Mostar
Stari Most (Ponte Vecchio) di Mostar · Foto: Hibasi
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Completamento1566
PosizioneMostar, Bosnia ed Erzegovina
TipologiaInfrastruttura
MaterialePietra

Il geografo ottomano Katip Çelebi annotò che il ponte di legno che Hayruddin fu mandato a sostituire «oscillava tanto che chi lo attraversava lo faceva con timore mortale». La sua risposta fu un'unica arcata in pietra gettata di netto sulla gola della Neretva, senza alcuna pila in acqua: le spalle si incastrano nelle falesie calcaree e salgono per oltre sei metri prima che l'arco si imposti. I lavori iniziarono nel 1557 e l'iscrizione data il completamento all'anno musulmano 974, fra il luglio 1566 e il luglio 1567. Al termine era fra le arcate più ampie mai costruite, e gli abitanti ne presero il nome: mostari, i custodi del ponte, che presidiavano le due torri alle estremità. Quasi nulla è documentato sulla sua esecuzione; la tradizione vuole che la malta fosse impastata con albume d'uovo.

Contesto

Durante la guerra croato-bosniaca l'Esercito della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina utilizzò il ponte come via di rifornimento e, il 9 novembre 1993, esso fu bombardato e distrutto dal Consiglio di difesa croato. L'arcata fu ricostruita secondo il disegno originale, in larga parte con pietra di cave locali e conci recuperati dal fiume, nell'ambito di un programma coordinato con l'UNESCO e la Banca Mondiale; riaprì il 23 luglio 2004 e il centro storico circostante fu iscritto come Patrimonio Mondiale nel 2005. Nel 2017 la camera d'appello del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia stabilì che il ponte era stato un obiettivo militare legittimo al momento della distruzione.

Wikidata Q188528 · Commons: File:Mostar bridge cloudy.jpg · Foto: Hibasi · Licenza: CC BY-SA 4.0