Edifici

Red Location Museum

Jo Noero Con Heinrich Wolff

Red Location Museum
Red Location Museum · Foto: Joziboy
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Completamento2006
PosizioneGqeberha, Sudafrica
TipologiaCulturale
MaterialeMisto / Mattone

Jo Noero e Heinrich Wolff collocarono dodici scatole autoportanti in acciaio arrugginito dentro un capannone a shed e le chiamarono scatole della memoria, dai bauli in cui i lavoratori migranti custodivano tutto ciò che possedevano mentre stavano lontani dalle famiglie. Ogni scatola misura circa sei metri di lato e dodici di altezza. Nulla nella disposizione impone un ordine: il visitatore sceglie da dove passare, ed era proprio questo il punto, perché l’edificio fu pensato per rifiutare il racconto unico e autorizzato che un museo convenzionale impone. Il capannone riprende la lamiera ondulata dell’insediamento che lo circonda. Fu inaugurato il 10 novembre 2006, ottenne una serie di premi fra cui il Lubetkin del RIBA nel 2010, e nell’ottobre 2013 fu chiuso dagli abitanti di Red Location, che serrarono museo, biblioteca e galleria per protesta contro lo stato delle loro case. Non ha più riaperto.

Contesto

New Brighton è una delle township più antiche di Port Elizabeth, oggi Gqeberha, tracciata per abitanti neri dopo il 1900 su un terreno che aveva ospitato un campo di concentramento della guerra anglo-boera, e il museo fu costruito per conservare la memoria della lotta contro l’apartheid condotta da lì. Nell’ottobre 2013 gli abitanti di Red Location chiusero museo, biblioteca e galleria d’arte per protesta contro lo stato delle loro case, molte delle quali dichiarate strutturalmente inagibili. L’accordo fra il governo e la comunità per demolire e ricostruire correttamente 288 di quelle case non fu attuato. Il museo è rimasto chiuso da allora.

Wikidata Q7304546 · Commons: File:Red Location Museum Exterior.jpg · Foto: Joziboy · Licenza: CC BY-SA 3.0