
Dopo l'incendio che nel 1905 distrusse gli uffici del Governatore Generale, l'amministrazione coloniale bandì quello che di norma è considerato il primo concorso pubblico di architettura del Giappone, in due tornate fra il 1906 e il 1910. Fu scelta la proposta di Uheiji Nagano; i disegni furono poi inviati a Tokyo, dove il progetto venne rivisto e il disegno esecutivo completato da Matsunosuke Moriyama, che portò la torre centrale da sei a undici piani e rifece le torrette d'angolo. Il cantiere andò dal giugno 1912 al marzo 1919. Ne risulta un lessico storicista europeo — elementi rinascimentali, barocchi e neoclassici, colonne ioniche e corinzie al portico — realizzato nel mattone rosso a fasce bianche che gli architetti di formazione Meiji impiegarono in tutto l'impero, e rivolto a oriente. La torre di 60 metri fu la costruzione più alta del bacino di Taipei durante il dominio giapponese. Il bombardamento alleato del 31 maggio 1945 colpì il fronte sinistro, l'atrio principale e le ali nord; il restauro, finanziato da donazioni, si concluse alla fine del 1948.
L'edificio fu commissionato e costruito come sede dell'Ufficio del Governatore Generale di Taiwan, l'apparato amministrativo del dominio coloniale giapponese su Taiwan e le Pescadores dal 1895 al 1945. Ospitò quell'amministrazione dal 1919 fino alla resa del Giappone. Colpito dagli aerei alleati durante l'incursione su Taihoku del 31 maggio 1945, restò senza riparazioni finché nel 1947 il Governo Provinciale di Taiwan avviò un restauro finanziato da donazioni, concluso alla fine del 1948 e intitolato Sala Chieh Shou — «lunga vita a Chiang Kai-shek» — per il sessantesimo compleanno del presidente. Divenne Ufficio del Presidente della Repubblica di Cina nel 1950, fu dichiarato monumento nazionale dal Ministero dell'Interno nel 1998 e il nome Sala Chieh Shou fu formalmente abbandonato nel 2006.
Wikidata Q55601 · Commons: File:Taipei_Taiwan_Presidential-Office-Building-01.jpg · Foto: CEphoto, Uwe Aranas · Licenza: CC BY-SA 3.0