
La pianta parte da un rettangolo e si spezza subito: un portico profondo e senza vetrate corre lungo tutto il fronte d’ingresso, e dietro si scontrano due forme anziché allinearsi: un blocco piramidale a gradoni con le sale delle commissioni e gli uffici, e il tamburo della sala d’assemblea stessa, il cui tetto è forato da una torre a paraboloide iperbolico che Le Corbusier paragonò nella sagoma a una torre di raffreddamento e, prima ancora, alla cupola di un padiglione moghul. I deputati si spostano fra i piani su rampe, non su scale. Una porta smaltata di tre metri, con la sua griglia di quadrati riempiti di simboli cosmici e biologici disegnati dallo stesso Le Corbusier, si apre su un foro illuminato da lucernari a forma di cannone ritagliati nella soletta di copertura. Costruita in cemento grezzo a cassero di tavole — béton brut — fra il 1951 e il 1962 e inaugurata il 15 aprile 1964, l’Assemblea ospita tuttora due assemblee legislative separate anziché quella unica per cui fu progettata. Fu iscritta insieme ad altre sedici opere di Le Corbusier in sette paesi come Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2016.
L’Assemblea esiste per una spartizione precedente. Quando l’India britannica fu divisa nel 1947, la capitale storica del Punjab, Lahore, passò al Pakistan, e Jawaharlal Nehru commissionò una capitale interamente nuova a Chandigarh per sostituirla: l’occasione per Le Corbusier di costruire un governo dal nulla. Nel 1966 il Parlamento divise di nuovo il Punjab, questa volta secondo criteri linguistici, ritagliandone lo stato di lingua hindi dell’Haryana in forza del Punjab Reorganisation Act; la pretesa di nessuno dei due stati sulla capitale condivisa fu risolta, e Chandigarh divenne invece un Territorio dell’Unione amministrato congiuntamente dal centro. L’unica aula che Le Corbusier progettò per il parlamento di un solo stato è oggi usata a turno da due, e i governi di Punjab e Haryana continuano a rivendicare la città, ciascuno come propria capitale, una disputa ancora irrisolta nel 2026.

Wikidata Q7126217 · Commons: Palace of Assembly Chandigarh.jpg · Foto: UnpetitproleX · Licenza: CC BY-SA 4.0