
Una casa unifamiliare nel pieno di Mosca, costruita negli anni in cui l'edilizia privata era quasi cessata, e l'unico incarico del genere che Mel'nikov abbia mai avuto: il proprio. Sovrappose due cilindri di mattoni intersecati per circa un terzo del diametro, così che la pianta è un otto e ogni stanza è un segmento di cerchio. Le murature si reggono da sole: i mattoni disposti a rete diagonale lasciano duecento aperture esagonali, sessanta delle quali vetrate e le altre riempite di pietrame e intonacate, il che permette di aprire o chiudere finestre senza toccare la struttura. Il cilindro anteriore è squarciato da una vetrata su due piani che porta il suo nome e la parola ARCHITETTO; quello posteriore, traforato da file di esagoni, illumina uno studio senza un solo angolo in ombra. Vi abitò fino alla morte, nel 1974.
Wikidata Q4165336 · Commons: File:Melnikov House, May 2021.jpg · Foto: Paulkuz · Licenza: CC BY-SA 4.0