
Grabowska-Hawrylak lo disegnò fra il 1967 e il 1970 come un tentativo di importare un clima più mite in una città tedesca ricostruita: torri bianche, balconi incorniciati da aperture arrotondate in calcestruzzo, rampicanti che ne debordano, tetti erbosi sui negozi e terrazze comuni con servizi igienici sulla sommità di ogni blocco, pensate per compensare l'assenza di qualsiasi spazio di svago. Poi il progetto passò dal comune a una cooperativa, i costi furono tagliati e si costruì in calcestruzzo grigio con i segni del cassero a vista, i vani scala privati delle finestre per ricavare più stanze piccole e le piante mai messe a dimora. Breslavia lo chiamò i Bunker e i Sedesowce — le tazze del water — per la forma dei telai, ed entrò nella letteratura come brutalismo per caso. Un intervento del 2015 dipinse infine le torri del bianco previsto quarantacinque anni prima.
Wikidata Q9390467 · Commons: File:Wrocław - Zespół mieszkalno-usługowy przy pl. Grunwaldzkim (3).jpg · Foto: Fred Romero · Licenza: CC BY 2.0