
Valve Pormeister era architetta paesaggista presso l'istituto statale di progettazione agraria e fu chiamata a sistemare il terreno scosceso sotto il nuovo campo delle Feste del Canto, su Pirita tee. Con Henno Sepmann elaborò otto varianti del padiglione espositivo e le sottopose al ministro dell'Agricoltura Edgar Tõnurist, che scelse quella che lasciava più spazio agli alberi. Pormeister progettò così tanto il paesaggio quanto l'edificio. Mentre la prassi del tempo era sgomberare il lotto e ripiantare dopo, lei infilò una sala bassa di mattoni fra gli ontani già presenti sulla scarpata. Il corpo d'ingresso scende il pendio in diagonale, come un tratto di rapide; il muro nord, cieco, porta piccole finestre poste fuori da ogni griglia, e i lati sud e sud-est sono vetro dal pavimento alla gronda, un'estensione vetrata quasi inaudita nell'edilizia post-staliniana. Fu la sua prima opera importante e quella che ne fece il nome.
Il padiglione non fu una commessa libera. Fu costruito come un elemento di un programma statale, adottato nel 1957 dal Comitato centrale del Partito comunista estone e dal Consiglio dei ministri della RSS Estone, per ampliare il campo delle Feste del Canto e la mostra dei risultati economici e culturali in occasione del ventesimo anniversario dell'Estonia sovietica. Pormeister lavorò per tutta la carriera dentro gli istituti statali di progettazione e da quello Stato fu decorata: il Premio dell'Estonia sovietica nel 1965 e nel 1967, il titolo di Architetta emerita della RSS Estone e il Premio di Stato dell'URSS. Più tardi ricevette l'Ordine della Stella Bianca dalla Repubblica di Estonia restaurata.
Wikidata Q16410125 · Commons: Lillepaviljon 2023.jpg · Foto: Liblikuefekt · Licenza: CC BY-SA 4.0