
Nel 1929 re Fuad I sostituì il vecchio Circolo di Musica Orientale con un istituto suo, in via Malika Nazli ad Azbakeya, e l’edificio fu disegnato da Ernesto Verrucci, l’architetto marchigiano che dal 1917 era architetto capo della casa reale e portava il titolo ottomano di bey. Wikidata colloca l’inizio dei lavori nel 1923; il repertorio italiano delle opere di Verrucci data al 1928 l’Istituto di musica orientale finito, e la facciata stessa reca l’anno 1346 dell’Egira, corso dal giugno 1927 al giugno 1928. Verrucci lo costruì alla maniera mamelucca: una profonda nicchia acuta a iwan inscritta in una cornice rettangolare, una fascia epigrafica in testa, merli scalettati sul parapetto, una lampada sospesa nell’ombra dell’arco e una cupola costolonata in pietra dietro. Nel 1932 l’edificio ospitò il Congresso di musica araba del Cairo, dove compositori europei e musicisti arabi litigarono per due settimane su che cosa fosse la musica araba. Vi si insegna musica ancora oggi.
Wikidata Q126918163 · Commons: Arab Music Institute-Cairo.JPG · Foto: Faris El-Gwely (Faris knight) · Licenza: CC BY-SA 3.0