
Tange vinse il concorso del 1949 per il Parco della Pace con uno schema che era in realtà una sola idea: un asse che corre a nord dal museo, attraversa il cenotafio e raggiunge la cupola in rovina del Palazzo della Promozione Industriale, così che il rudere superstite risulta inquadrato per chi si trovi sotto l'edificio. Il museo è lo strumento di quella vista. Sollevato su pilotis, lascia libero il suolo e fa passare il parco al di sotto; i prospetti lunghi sono schermati da lamelle in calcestruzzo proporzionate secondo rapporti matematici che Tange usò in tutto il complesso. Il cantiere iniziò nel 1951 e fu sospeso per tre anni quando il finanziamento statale si rivelò insufficiente, riprendendo solo quando la città coprì la differenza; l'edificio principale aprì nell'agosto 1955, dieci anni dopo la bomba. Fu tra le prime opere giapponesi del dopoguerra riconosciute all'estero e, nel 2006, la prima dichiarata Bene Culturale Importante.
Il museo sorge sul quartiere di Nakajima, prima del 1945 il settore commerciale e residenziale più animato di Hiroshima e, dopo la bomba atomica del 6 agosto 1945, un campo aperto. Le stime dei morti diretti e indiretti si aggirano sui 140.000. Il parco fu tracciato su quel terreno; il rudere del Palazzo Prefettizio della Promozione Industriale, la costruzione più vicina all'ipocentro rimasta in parte in piedi, fu conservato come Cupola della Bomba Atomica e iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale il 7 dicembre 1996. Fra il 1956 e il 1967 una parte del museo fu destinata a mostre sull'uso pacifico dell'energia atomica, dapprima per un'esposizione itinerante e poi come «Sala della Scienza Atomica»; i visitatori lamentarono un messaggio contraddittorio e quel materiale fu rimosso nel maggio 1967.

Wikidata Q1200076 · Commons: File:Hiroshima_Peace_Memorial_Museum_20170310.jpg · Foto: そらみみ · Licenza: CC BY-SA 4.0