
George Stiebel, che fece fortuna nell’attività mineraria e marittima in Venezuela prima di tornare in patria come, si dice, il primo milionario nero della Giamaica, costruì Devon House a Half Way Tree nel 1881 come residenza all’altezza della propria posizione. Il suo autore, Charles P. Lazarus, non era un architetto di formazione — lavorava come fonditore di ferro e come ingegnere della Kingston and Liguanea Water Works Company, ed ebbe anche un ruolo di dirigente politico locale —, ma la casa che consegnò a Stiebel segue la convenzione georgiana giamaicana con una disciplina che ne ha fatto il riferimento del genere: un volume simmetrico in mattoni e legno avvolto da verande perimetrali, con finestre a persiana e ampie gronde calcolate contro il caldo dell’isola, e cancelli in ferro battuto fatti arrivare apposta per l’opera. La casa passò per diversi proprietari dopo la morte di Stiebel nel 1896 e rimase vuota e minacciata di demolizione verso il 1965, quando il governo giamaicano la acquistò integralmente per salvarla. Restaurata come museo, oggi è il fulcro di un complesso di botteghe artigiane, ristoranti e giardini a Kingston, e resta uno dei siti patrimoniali più visitati dell’isola.
Wikidata Q139511996 · Commons: Devon House in Kingson 2000.jpg · Foto: David Amsler · Licenza: CC BY 2.0