
Juan O'Gorman progettò la biblioteca dal 1948 con Gustavo María Saavedra e Juan Martínez de Velasco, e la costruzione partì nel 1950 su sedicimila metri quadrati del campo lavico del Pedregal. Il partito è netto: concentrare i depositi in un blocco cieco, sollevarlo su uno zoccolo di pietra e trattare le quattro facce come una sola superficie. Quella superficie porta la "Representación histórica de la cultura": quattromila metri quadrati di mosaico di pietre dai colori naturali raccolte in tutto il paese, con vetro colorato a supplire gli azzurri che O'Gorman non trovò. Il muro nord è il passato preispanico; il sud la colonia, con i sistemi tolemaico e copernicano contrapposti; l'est la rivoluzione e il presente atomico; l'ovest l'università stessa. Visto frontalmente, l'intero blocco si legge come una maschera di Tláloc. L'Unesco lo ha iscritto con il campus centrale nel 2007.
Wikidata Q5061367 · Commons: File:Biblioteca central de la UNAM.jpg · Foto: Gomnrz · Licenza: CC BY 4.0