
Inaugurato nel marzo 1929, il memoriale di Bassora è il registro che la Imperial War Graves Commission dedicò alla campagna di Mesopotamia, nella quale la Gran Bretagna invase l'Iraq ottomano per poi amministrarlo sotto mandato. Nomina i dispersi fra il 1914 e il 1921 su sessantotto lastre, e il modo in cui li nomina fa parte della sua storia: dei 40.682 caduti commemorati, 7.385 militari britannici e ufficiali indiani sono elencati uno per uno, mentre 33.256 soldati indiani di truppa compaiono solo per reparto. Edward Prioleau Warren, revivalista gotico inglese quasi privo di opere fuori dalla Gran Bretagna, gli diede un lungo colonnato in pietra e mattoni attorno a una corte. Da allora è stato spostato una volta e lasciato quasi invisitabile, così che un monumento eretto per rendere leggibile una guerra è divenuto esso stesso difficile da leggere.
Il memoriale sorgeva in origine a circa otto chilometri a nord di Bassora, presso lo Shatt al-Arab. Nel 1997 il governo iracheno spostò l'intera struttura verso sud-ovest, lontano dal fiume e su un terreno che era stato campo di battaglia della Guerra del Golfo del 1991. La Commonwealth War Graves Commission perse l'accesso regolare al sito durante le guerre successive; il Daily Telegraph riferì di atti vandalici nel 2013, con la scomparsa della Croce del Sacrificio e di diverse targhe bronzee, e il terreno circostante è stato sfruttato come cava di ghiaia e sabbia. Si riferisce che circa sessantadue delle sessantotto lastre sopravvivano e restino leggibili.
Wikidata Q6967066 · Commons: File:Basra Memorial Side View.jpg · Foto: BMarinca · Licenza: CC BY-SA 4.0