João Baptista da Costa fu un capomastro della comunità afro-brasiliana di Lagos: gli agudá, persone già schiavizzate e loro discendenti che nel corso dell'Ottocento tornarono dal Brasile al golfo del Benin portando con sé i mestieri della muratura, dello stucco e della ceramica che erano stati costretti ad apprendere a Salvador e Recife. Della sua vita non resta quasi nulla; è invece documentato che diresse la costruzione della moschea Shitta-Bey, sull'isola di Lagos, tra il 1891 e il 1894, coadiuvato da un costruttore locale di nome Sanusi Aka. La facciata piastrellata e modanata della moschea è la testimonianza meglio conservata dello stile brasiliano a Lagos. Si noti che l'attribuzione presente su Wikidata rimanda a un pittore brasiliano omonimo ed è un errore dei dati.