Jeong Yak-yong fu uno studioso coreano della scuola Silhak, il «sapere pratico», ricordato soprattutto per i suoi scritti di diritto, governo e agronomia e, in architettura, per un unico incarico che riordinò la fortificazione coreana. Chiamato dal re Jeongjo a progettare Hwaseong, soppesò precedenti coreani, cinesi ed europei e mise a punto un piano che riuniva in un solo recinto la muraglia difensiva, la guarnigione e una città mercantile funzionante. Le sue scelte più incisive furono tecniche: il mattone cotto, quasi inedito nell'edilizia militare coreana, per parapetti, rivellini e chiuse, e un apparecchio di sollevamento, il geojunggi, che ridusse la fatica di spostare la pietra lavorata. L'UNESCO attribuisce a lui, per nome, il progetto. Dal 1801 trascorse diciotto anni in esilio a Gangjin.